Paolo Costa
Presidente & Co-Founder di Betwyll
Da diversi anni lavoro intorno al fenomeno della lettura. Insegno all’Università di Pavia, dove mi occupo di storia e cultura dei nuovi media, e in particolare delle trasformazioni dell’esperienza della lettura nella condizione digitale. Ho fondato l’Associazione Culturale Twitteratura, da cui è nato il progetto Betwyll: una startup che abilita le comunità didattiche e di social reading, offrendo una tecnologia con cui le persone possono leggere insieme, commentare e condividere.
Q&A
Broadcast
Il talk di Paolo live il 24.01.2020
Le parole della creatività, in un tweet…
La crisi è il momento in cui si decide e, per effetto della nostra decisione, si cambiano le cose. Il resto è tragedia.
L’idea è il pregiudizio sul quale abbiamo fatto un lavoro.
L’accessibilità è quella cosa per cui anche un cammello può passare attraverso la cruna di un ago.
In tutto il mondo la comunicazione è costruzione di senso condivisa. Fa eccezione Milano, dove la comunicazione è ciò di cui ci si occupa fra un Negroni e l’altro.
È sociale ciò che esprime la misura di ogni libertà individuale. Com’è dunque che siamo passati dal ‘sociale’ ai ‘social’? Non ci siamo resi conto che stavamo rinunciando a molto di più di una vocale?
Anche il Festival di Sanremo è cultura. Solo che non lo sa
La tecnologia è un fatto umano, il fatto più umano che ci sia. Pensateci, prima di giudicare l’intelligenza artificiale.
La cosa che nasce dal nulla si dice miracolo. La cosa che c’è sempre stata, e improvvisamente si osa guardare da un punto di vista nuovo, si dice creatività.
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